IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci - Mauro Ferro
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giovedì 26 ottobre 2017

Corso Istruttori FICT: seconda sessione del 21 e 22 ottobre 2017

Lo scorso fine settimana, in collaborazione con la Pro Loco di Bergeggi, si è svolta la seconda sessione del corso Istruttori marini FICT.
Dei 16 partecipanti alla prima sessione solo 11 si sono presentati alla sessione finale del corso.
La giornata di sabato è stata dedicata alle prove didattiche e tecniche in mare.
A turno, gli aspiranti Istruttori in una mini sessione di 20 minuti, hanno spiegato ai colleghi una manovra, dandone poi anche la dimostrazione pratica, poi gli altri hanno eseguito la stessa manovra.
La commissione ha così avuto modo di valutare l'insegnante dal punto di vista didattico e tutti dal punto di vista tecnico.
Tutti insieme, invece, hanno praticato auto salvataggi e salvataggi assistiti, nonché i traini di contatto e con la cima.

Il gruppo completo...
I primi imbarchi in autonomia...
Una lezione...
Il briefing del pomeriggio...
Auto salvataggio con il paddle-float...
Salvataggio a T...
Un'altra lezione...
Il briefing di fine giornata...
Le tesine...
Domenica è stata dedicata all'esposizione delle tesine assegnate a ciascun partecipante.
Nella bella sala conferenze della biblioteca di Bergeggi, in un tempo massimo di 20 minuti ed utilizzando computer e televisore presenti nella sala, si sono alternati gli 11 aspirati.
Al termine delle esposizioni, si è riunita la Commissione esaminatrice composta da Arcangelo Gengis Pirovano, Tatiana Cappucci, Enrico Brentana ed il sottoscritto, per trarre le conclusioni finali.
Solo 3 aspiranti Istruttori sono stati valutati idonei a diventare tali:
Alberto Minello, Damiano Calzavara e Maurizio Faoro.
Congratulazioni ai nuovi Istruttori da tutta la Commissione.

venerdì 20 ottobre 2017

XII Jornadas de Menorca en kayak 2017: una vuelta a la isla muy divertida!

Non mi è mai piaciuto molto ritornare negli stessi posti, un po' perchè ce ne sono così tanti da visitare che una vita intera non basta, e un po' perchè a distanza di tempo un luogo mostra tutti i segni del passaggio del tempo.
Da quando ho scoperto l'isola di Minorca, però, ho iniziato a ricredermi: tornare anno dopo anno sulla più bella isola dell'arcipelago spagnolo delle Baleari riserva sempre delle sorprese straordinarie ed emozionanti. Dopo tutte le isole che abbiamo visitato nel Mediterraneo, dall'Italia alla Crozia alla Grecia, Minorca conserva un posto speciale nei nostri cuori ed è indubbiamente una delle destinazioni più interessanti per il kayak da mare. Quest'anno ci sono tornata per la quinta volta, dopo il periplo invernale completato con Mauro nel 2009 e dopo tre diverse edizioni delle Jornadas de Menorca en kayak nel 2011, 2014 e 2015. Stavolta sono stata invitata sia a tenere un corso 3* British Canoeing che a partecipare alle XII Jornadas de Menorca en kayak. Il viaggio è stato così piacevole che non appena il soggiorno è terminato ho cominciato a pensare di voler tornare quanto prima a Minorca: non vedo l'ora che si ripresentino le Jornadas del 2018!
Abbiamo avuto l'occasione di ricarica le batterie e di fare il pieno di energie positive: abbiamo conosciuto e ritrovato tante persone splendide (e con alcune di loro abbiamo già preso appuntamento per i mesi futuri!), abbiamo apprezzato una volta di più il notevole lavoro di squadra delle dozzina di ragazzi di "Menorca en kayak" (#estoyanohayquienlopare!), abbiamo imparato una lunga serie di cose nuove sulla vita all'aria aperta (e una parola spagnola bellissima: "resplendor"!). Soprattutto abbiamo goduto a fondo di ogni momento di questa lunga "vacanza", talmente coinvolti nella vita comunitaria da non avere mai tempo (nè voglia!) di aggiornare il blog o di cercare la connessione alla realtà virtuale: scriviamo qualche nota sul diario di viaggio solo ora che, di rientro con Mauro ed il Mammut via Barcellona e Marsiglia, abbiamo modo di riordinare le idee, le scoperte e le tante emozioni!
Il tempo è stato dei più favorevoli di sempre. Niente onde alte o vento forte a impensierire i partecipanti o a compromettere la realizzazione del periplo. Il mare è stato sempre piatto come una tavola, l'acqua calda come se fosse piena estate, e la temperatura dell'aria così alta da farci restare a lungo in costume da bagno a prendere il sole sulle varie spiagge in cui abbiamo fatto una sosta o un campo.
La cucina è stata una delle più gustose di sempre. Il gruppo di guide di "Menorca en kayak" ha organizzato una serie di pranzi e cene collettive insieme agli ospiti invitati da fuori (Sergi Basoli di ritorno dalla Calabria, Arkaitx Erkiaga dai Paesi Baschi e Mauro ed io dall'Italia). Gli altri partecipanti della "vuelta" si sono riuniti sempre più spesso intorno allo stesso focolare e dopo pochi giorni si era già instaurata un'atmosfera unica di complicità profonda e di divertimento continuo.
La compagnia è stata delle più divertenti di sempre. Tutti hanno dato il meglio di sè, sia in acqua che a terra, e la forza del gruppo si è manifestata da subito così evidente che ogni momento era buono per giocare, ridere e scherzare. Abbiamo trascorso lunghi momenti a fare tuffi dalle rocce, a praticare il rolling nelle acque cristalline, a provare le vele autocostruite per i kayak, a pescare con la lenza alla traina, a dividerci in squadre di canoa polo al mattino e di beach volley al pomeriggio... C'era chi faceva snorkeling, chi coasteering, chi rock-balancing; alcuni si appisolavano ad ogni sosta, altri non smettevano mai di chiacchierare, altri ancora non si lasciavano scappare l'occasione per fare scherzi di ogni genere agli altri compagni di viaggio (dai sassi nascosti nei gavoni alle bottiglie piene d'acqua legate alla poppa ad un'altra serie di giochi così fantasiosi da lasciarmi ogni volta a bocca aperta!)

Il gruppo alla partenza delle XII Jornadas de Menorca en kayak!
La prima sosta sotto la fortezza de La Mola nei pressi di Maon...
Inizia subito l'esplorazione delle grotte lungo il versante meridionale di Minorca...
Questa grotta ce la ricordavamo bene dal nostro primo giro dell'inverno del 2009!
L'arco naturale più lungo ed accattivante di Minorca...
L'entusiasmante arrivo al faro di Cap d'Artrutx, sul capo sud-occidentale dell'isola...
La lunga attesa all'ingresso del porto di Ciutadella per lasciare entrare il traghetto...
La navigazione in compagnia di Sergi e Nirvana!
L'arco naturale più grande dell'isola, nei pressi di Ciutadella!
Uno spettacolo della natura: Pont d'en Gil!
Punta Nati: passare il capo nel 2015 ci aveva dato filo da torcere!
Una bella sosta aggrappati come i granchi agli scogli di Cala Pous...
La passeggiata giornaliera di Nirvana sui kayak zatterati!
L'arco naturale più alto della costa settentrionale di Minorca...
Gli esercizi quotidiani di stiramento serale dopo lo sbarco... 
Nirvana libera di correre tra le tende dell'accampamento...
Una visuale dall'alto del campo di La Valls!
Le famose rocce tonde di Macar d'Alfurinet...
Il pranzo all'ombra!
Una sosta tra le più lunghe ed apprezzate...
Lasciare Cala el Pilar non è mai facile!
L'arrivo nel primo pomeriggio a Cala Pregonda!
Sosta stellare!
L'ultima cena sotto le stelle!
Doppiamo il faro più bello: Favaritx!
La tedesca Claudia tra gli uomini più affascinanti del giro: Mauro e Arkaitz!
Carlos portato in trionfo al termine del periplo di Minorca!
Tutti talmente contenti da non volersi più separare!
La "cerveza" è stata una fedele compagna di viaggio! 
Uno degli articoli uscito sui quotidiani locali...

Le giornate si sono riempite sin dalle prime pagaiate di racconti interessanti sulle spedizioni canoistiche ai quattro angoli del pianeta, sulle più disparate storie d'amore e d'amicizia nate in kayak da mare, sulle esperienze di ogni tipo legate più o meno a stretto filo con la navigazione costiera.
Minorca si è offerta agli esploratori marini in tutto il suo splendore. L'isola è ricca di spiagge larghe di sabbia fine, di molti angoli ben nascosti, di pareti rocciose senza fine, di archi naturali in stretta successione, di grotte ampie e profonde tutte da scoprire. E' stato tutto un succedersi di capi, fari, torri, porti e baie spettacolari: abbiamo passato indisturbati sia il gigantesco fiordo di Mahon che quello meno pronunciato di Ciutadella, all'altra estremità dell'isola; abbiamo raggiunto alcune tra le più belle cale dell'isola, tutte ancora affollate di bagnanti che festeggiavano la giornata nazionale della Hispanidade del 12 ottobre; abbiamo superato senza patemi i luoghi più temuti ed una volta raggiunta la famigerata, leggendaria ed esposta Punta Nati sapevamo già che sarebbe stata una passeggiata.
Per la seconda volta nella storia ultradecennale delle Jornadas il periplo si è svolto in senso orario, con partenza e ritorno dal bel paesino di Es Grau, sede del centro di attività canoistiche di "Menorca en kayak". Le prime tappe lungo il versante meridionale dell'isola sono state più ampie e lente, con lunghe ore trascorse in navigazione quasi ininterrotta dall'alba al tramonto; quelle lungo il versante settentrionale, invece, sono state più corte e veloci, con tante soste a terra per assaporare una volta di più le bellezze dell'isola. Abbiamo pagaiato ai 14 ai 32 chilometri al giorno, con una velocità di crociera media di 3 nodi, un'andatura di tutto rispetto per un gruppo eterogeneo di 24 pagaiatori di tutte le età (dai 21 ai 65 anni!), provenienti da diverse regioni spagnole e con diverse esperienze di viaggio.
Abbiamo fatto una sosta più o meno prolungata sulla spiagge di Preus, ai piedi della fortezza de La Mola, di Biniparratx, di fronte all'isola de L'aire, di Cala Galdana, col suo brutto albergo di tredici piani (l'unico scempio architettonico dell'isola!), di Es Talaier, poco distante dal faro di Cap d'Artrutx, di Calas Pous, appena sotto il faro di Punta Nati, di Fornels, uno dei più bei paesini costieri di Minorca, di Macar d'Alfurinet, famosa per le sue grandi pietre rosse levigate e tondeggianti, ed infine dell'Isola den Colom appena fuori dalla baia di Es Grau. Abbiamo invece fatto campo per una notte sulla spiagge di Alcaufar sulla costa orientale, di Ataliz nei pressi di Son Bou, di Sant Andria alle porte di Ciutadella, di La Vall sulla costa settentrionale, di Pregonda protetta dai suoi scogli lavorati e di Mongofra sul limitare della riserva naturale di Albufera d'Es Grau.
Abbiamo scoperto nuovi angoli nascosti dell'isola, abbiamo seguito le indicazioni delle esperte guide locali, abbiamo apprezzato l'acqua trasparente e pulita, la costa ben tutelata e conservata, le spiagge attrezzate e molto frequentate. Abbiamo imparato nuove cose sulle tradizioni isolane, abbiamo assaggiato nuovi piatti minorchini dal gusto davvero speciale (primo tra tutti il "pescado en escapece" preparato da Joana!), abbiamo girato in auto nell'entroterra alla ricerca di panorami insoliti. Abbiamo visto albe e tramonti da sogno, abbiamo vissuto in armonia con gli altri, con la natura e col mare, e abbiamo capito ancora una volta che la terra vista dal mare è molto più bella!
A detta di tutti è stata la "vuelta" più divertente di tutti i tempi. Non contenti di aver trascorso tanti giorni in mare, ci siamo anche concessi molte cene prima e dopo il periplo, un paio di serate di presentazioni di viaggi in giro per il Mediterraneo con Sergi Basoli e con "Cicladi kayak tour 2017", una serie infinita di cervezas a tarda ora, un numero imprecisato di paellas di carne, di pesce e persino al nero di seppia, pochissime siestas, una bella intervista realizzata durante il periplo ed un articolo uscito sui giornali locali, una conclusiva giornata di riposo nella casa di campagna di Joana e Tristan, una raccolta di nuovi preziosi ritrovamenti e soprattutto una collezione di nuove amicizie di kayak sempre più interessanti e intime. La vita in kayak da mare riserva ogni giorno delle sorprese, delle emozioni e e delle scoperte che riempiono gli occhi, la mente ed il cuore...
Minorca, torniamo presto!!!

giovedì 19 ottobre 2017

"Kayaking para un mar màs sano" di Sergi Basoli

Abbiamo finalmente avuto l'occasione di conoscere Sergi Basoli.
E' stato invitato da "Menorca en kayak" a presentare il suo progetto di viaggio "Rumbo Mediterraneo" nel corso della serata di sabato 7 ottobre organizzata presso la sala conferenze del Consiglio Insulare di Minorca, situato in Plaça Biosfera, con un involontario ma chiaro richiamo all'impegno ambientalista dimostrato da Sergi. L'incontro pubblico ha chiuso la dodicesima edizione delle "Jornadas de Menorca en kayak", due giornate dedicate a corsi tecnici in kayak da mare, e ha preceduto la "vuelta en kayak" dell'isola di Minorca iniziata giusto la domenica dopo.
Sergi è un giovane catalano di Barcellona che ha studiato ingegneria in Germania ma ha ben presto rinunciato ad un lavoro sicuro e ben remunerato per seguire la sua grande passione: viaggiare in kayak da mare. Quasi del tutto privo di esperienza nautica, ma mosso da un forte spirito di avventura, ha iniziato da Barcellona il periplo della penisola iberica con un sit-on-top, rovesciandosi alla prima onda frangente che lo attendeva all'imbarco della prima spiaggia. Dopo appena cinque giorni di navigazione ha avuto l'occasione di cambiare mezzo e di sperimentare un kayak da mare con i ponti chiusi ed i gavoni stagni, con cui ha dapprima raggiunto lo stretto di Gibilterra e poi risalito tutta la costa portoghese pagaiando di porto in porto, fino ad arrivare ai Paesi Baschi; non contento, ha chiuso il giro percorrendo in bicicletta anche i 700 chilometri che lo separavano dalla capitale catalana!
Rimasto affascinato dalla vita di mare, ma scontento della fretta con cui aveva dovuto viaggiare, Sergi si è poi ripromesso di iniziare una nuova avventura a ritmo più lento: girare il Mediterraneo ripartendo da Barcellona e scendendo lungo la costa italiana, toccando l'isola d'Elba, la Corsica e la Sardegna e... facendo salire a bordo una nuova compagna di viaggio, la sua cagnolina Nirvana, trovata in strada ad Alghero durante il secondo anno del suo lungo pellegrinaggio marino.

L'invito di Nirvana alla presentazione di Sergi! 
L'introduzione di Sergi da parte di Maria Teresa, titolare insieme a Carlos di "Menorca en Kayak"
La sala gremita di gente...
Sergi prepara "el toldo" per Nirvana, così da proteggerla dal sole durante il periplo di Minorca!
"El toldo de Nirvana" autografato da tutti i partecipanti alle Jornadas de Menorca en kayak!

Sergi ha sospeso il suo viaggio per qualche settimana per raggiungere Minorca, raccontare la sua storia e partecipare alla "vuelta" dell'isola in kayak con gli altri 24 partecipanti alle "XII Jornadas de Menorca en kayak".
Dopo quattro anni Sergi ha completato la navigazione lungo la costa tirrenica, il periplo dell'isola di Sicilia, compresi gli arcipelaghi satelliti delle Isole Eolie e delle Isole Egadi, il periplo anche dell'arcipelago di Malta, Comino e Gozo, e ha infine raggiunto la costa ionica della Calabria. Ha lasciato lì il kayak ed è risalito in treno fino a Napoli, per prendere da lì un aereo diretto prima a Barcellona e poi a Mahon, la capitale dell'isola di Minorca.
E' un ragazzo intraprendente, spigliato e sempre sorridente. Abbiamo capito perchè tutti quelli che lo hanno conosciuto lungo le coste italiane sono rimasti affascinati dal suo stile di vita: tutti gli uomini ci hanno sempre detto che avremmo dovuto conoscerlo e condividere con lui un tratto di mare, mentre tutte le donne ci parlavano della sua bella abbronzatura e delle sue prodezze atletiche. Noi abbiamo molto apprezzato la sua inventiva, la sua capacità di adattamento e la sua voglia di fare sempre nuove esperienze.
Sergi ha raggiunto una grande notorietà in Italia (e non solo) grazie al forte messaggio di tutela ambientale che ha lanciato in collaborazione con l'associazione internazionale Oceania: è stato più volte ospitato da molti altri viaggiatori, intervistato di volta in volta da giornalisti locali ed invitato anche alla televisione nazionale in programmi molto conosciuti. Sergi ha un blog molto seguito in cui pubblica quasi quotidianamente le foto ed i racconti del suo viaggio senza fine insieme a Nirvana, trasformatasi in poco tempo da un cane di strada ad un cane di kayak, sailordog per gli amici, capace di navigare per ore ed ore e di divertirsi quanto Sergi tra le onde del mare. La presenza di un cane a bordo rende l'avventura di Sergi ancora più avvincente!
Abbiamo avuto la fortuna di condividere con questa coppia fuori dal comune una lunga settimana di campeggio nautico intorno all'isola di Minorca e speriamo davvero di poterla incontrare ancora a breve... Buon vento, Sergi e Nirvana!

mercoledì 18 ottobre 2017

BC 3* course in Es Grau, Menorca: my Spanish is improving!

Non capita certo tutti i giorni di tenere un corso di kayak in spagnolo!
Sono stata molto contenta di tornare per la quarta volta a Minorca, invitata sia come insegnante di uno dei corsi proposti nel fine settimana delle XII Jornadas de Menorca e sia come partecipante del periplo dell'isola in kayak, organizzato negli ultimi dodici anni dal centro di attività canoistiche "Menorca en kayak".
L'altro insegnante invitato dalle Jornadas era Arkaitz Erkiaga, un kayaker di lunga esperienza proveniente da Urdaibai, un piccolo paesino inserito in un'ampia riserva naturale affacciata sull'oceano atlantico vicino a Bilbao, nel cuore dei Paesi Baschi: coi suoi cinque allievi ha lavorato per due giorni sui salvataggi in acque mosse, affrontando diverse modalità di risoluzione degli incidenti e/o degli imprevisti cui può andare incontro un gruppo pur esperto di pagaiatori.
L'altro invitato d'onore era Sergi Basoli, un giovane ingegnere di Barcellona che da quattro anni iniziato un lungo viaggio per mare insieme alla sua cagnolina Nirvana, trovata in strada ad Alghero, in Sardegna: il racconto per immagini delle loro avventure in kayak è stato per una sera trasferito dal
loro blog "Rumbo Mediterraneo" alla sala conferenze del comune di Minorca e ne parleremo con maggior dettaglio in un prossimo post dedicato alla coppia più famosa del momento.

Breafing amttutino presso la sede di Menorca en kayak con tutti i partecipanti al corso 3*BC!
Primi esercizi di riscaldamento suggeriti dagli stessi partecipanti, quasi tutti guide presso "Menorca en kayak"!
Tutti in acqua nella bellissima baia di Es Grau a Minorca, indubbiamente la più bella delle Isole Baleari!
Esercizi di salvataggio assistito...
Intermezzo di intrattenimento acrobatico sul tema "fun and balance" 

Il corso 3* della British Canoeing è stato molto intenso ed interessante.
Non solo abbiamo avuto la fortuna di incontrare delle giornate di tempo ideale, con il vento e le onde giuste per rispettare i parametri richiesti dalla federazione inglese, ma abbiamo anche potuto contare sulla partecipazione straordinaria di due tirocinanti di rilievo come Pau Calero Figueras e Rai Puig del centro "SK Kayak Costa Brava" di Llança in Catalogna: sono entrambi impegnati nell'ultima fase del percorso didattico per diventare "Provider 3* British Canoening" ed erano chiamati ad osservare e condurre un corso 3* sotto la supervisione di un altro provider.
E' stato per me un grande piacere lavorare tutti e tre insieme, a volte mescolando spagnolo, inglese e catalano, e sempre riflettendo sui differenti metodi didattici che ognuno di noi ha raffinato nel tempo. "Different coaches do different things", dicono gli inglesi riferendosi ai diversi "coaching styles": noi abbiamo avuto l'ennesima conferma che la collaborazione tra insegnanti è sempre proficua, specie quando si ha la possibilità di confrontarsi in kayak su ogni singola manovra proposta durante i giorni di corso.

Happy paddlers!
La sessione teorica dedicata alla lettura della carta per la navigazione costiera!
De-briefing presso la sede di Menorca en kayak!
Quando lavorare insieme diventa puro divertimento!
L'articolo uscito sul quotidiano "Menorca" il venerdì 6.10.2017

Il gruppo di partecipanti al corso 3* BC era eterogeneo ma ben amalgamato, con la presenza di due ragazze molto determinate e ben quattro giovani guide del centro "Menorca en kayak", tutti già forti delle loro pluriennale esperienza nella conduzione dei gruppi di turisti durante escursioni giornaliere nei dintorni di Es Grau. Abbiamo lavorato per due giorni consecutivi nella splendida cornice della riserva naturale di Albufera d'Es Grau, tra la piccola isola disabitata Den Colom e la costa rocciosa e frastagliata del versante nord-orientale di Minorca. I cinque pagaiatori hanno superato con slancio la prova d'esame finale e hanno dimostrato di avere doti innate di apprendimento veloce e di altrettanto veloce correzione dei (pochi) errori di esecuzione delle manovre di base.
E' anche uscita sul quotidiano locale una inaspettata intervista che volentieri riportiamo in fotografia.
Sono sempre molto contenta di collaborare con Maria Teresa, Carlos e tutti i ragazzi di "Menorca en kayak": stiamo già lavorando al programma delle Jornadas 2018 e sono sicura che il tempo volerà fino al prossimo mese di ottobre... Hasta pronto!