IL BLOG DI TATIYAK

Il kayak è diventato la nostra grande passione, quella che ci appaga al punto da abbandonare tutte le altre per dedicarci quasi esclusivamente alla navigazione.
In kayak solchiamo mari, silenzi, orizzonti ed incontriamo nuovi amici in ogni dove...
Così abbiamo scoperto che la terra vista dal mare... è molto più bella!
Tatiana e Mauro

Le nostre pagine Facebook: Tatiana Cappucci - Mauro Ferro
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lunedì 30 marzo 2015

La Triade Armata... di pagaie...

A volte basta una telefonata per radunare più di una dozzina di canoisti in un particolare luogo.
A volte capita che queste stesse persone sentano il bisogno, o la necessità, di trovarsi o andare in luoghi diversi.

... Verbania...
Domenica scorsa è successo proprio questo: un gruppetto sul Lago di Lugano, un paio sul Lago di Monate, un altro grappolo sul Lago Maggiore.
Al nostro solito punto di imbarco, a Cerro di Laveno sul Lago Maggiore, ci siamo ritrovati in 5: Massimo, Henry, Gianni, Stefano ed io.

... un dei traghetti del lago...
Ma perché così spesso diamo la preferenza a Cerro? Domanda più che lecita.
A Cerro di Laveno c'è un bel lungolago appena rialzato rispetto al livello dell'acqua, cosa non di poco conto, visto la scarsità di locazioni simili che offre il lago.
Ha circa 200 metri di spiaggia degradante, ottima anche per gestire i corsi di kayak, oltre che per imbarcarsi.
Ha diversi punti di imbarco e scivoli agibili anche nel periodo di affollamento estivo.
Ha un parcheggio proprio sulla strada con un praticello ottimo per preparare i kayak per le escursioni.
Il parcheggio è libero, tranne che da maggio ad agosto, ma se non si vogliono pagare i 3€ del biglietto giornaliero, una volta preparati i kayak, si può spostare l'auto poco sopra lungo la strada, dove tornano gratuiti.

... altri pagaiatori...
Poi, cosa non indifferente, c'è sempre un bar ristorante pizzeria aperto anche in inverno (in estate due) dove fare colazione e rinfrescarsi alla fine della gita.
Mi sembra che questo luogo abbia tutto quello che un canoista possa desiderare per preferirlo ad altri punti di imbarco... quasi un luogo magico...

... una delle spiagge del Camping Isolino...
Ma torniamo a noi. Quando eravamo quasi pronti a salpare, sono arrivati Mirella ed Andrea con la canadese sul tetto dell'auto, avevano deciso di pagaiare sul Lago di Monate.
Questo pittoresco lago con il suo perimetro di circa 8 Km, rappresenta un'ottima scelta per questo tipo di escursione.
Alla partenza ci siamo lasciati con l'accordo di ritrovarci in tardo pomeriggio (al bar) per uno scambio di impressioni ed un... brindisi.

... uno scorcio dei giardini dell'Isola Bella...
Abbiamo deciso di ripercorre per la prima volta quest'anno il giro largo delle Isole Borromee, che spesso chiamiamo affettuosamente il "giro delle birre"...
Il programma prevedeva di attraversare su Verbania, percorrere tutto il golfo e fermarsi sulla spiaggia del Camping Isolino per il pranzo.
Poi costeggiare fino a Baveno, attraversare sull'Isola dei Pescatori, poi sull'Isola Bella, quindi puntare al promontorio poco prima della Villa Pallavicino di Stresa.
Da qui attraversare su Santa Caterina del Sasso e quindi costeggiare ritornando al punto di partenza.
Un percorso ormai collaudato di circa 25 Km che almeno due volte l'anno ci capita di pagaiare.

... verso Santa Caterina...
Ma perché " il giro delle birre?" E presto detto: al Camping Isolino c'è (ovviamente) il bar del campeggio... poco prima di Villa Pallavicino c'è una agevole spiaggia con annesso bar... nel Golfo di Reno, poco dopo Santa Caterina del Sasso, sulla via del ritorno, c'è un altro bar... ecco perché questo giro è meglio farlo da poco prima di Pasqua a fine settembre... prima e dopo... i bar sono chiusi... e cosa ci andiamo a fare?

... sulla via del ritorno...
Il giro di domenica è stato solo "ispettivo", per rispondere all'interrogativo... ma i bar saranno aperti?
Ebbene tutti tranne uno erano già aperti, ma l'ultimo aprirà senz'altro da domenica prossima.
Comunque, allo sbarco ci siamo compiaciuti di noi stessi: non abbiamo bevuto quasi nulla... solo una bottiglia di Grignolino in 4 durante lo spuntino.
Si 4, perché Stefano, dopo poche centinaia di metri dalla partenza, ha accusato un dolore alla spalla che purtroppo lo sta perseguitando non poco in questo periodo, ed ha preferito tornare indietro... peccato, speriamo si riprenda presto.


Come da programma, poco dopo lo sbarco sono arrivati Mirella ed Andrea e, prima brindisi al bar con relativi scambi di notizie della giornata, e poi, salutati Gianni e Massimo che dovevano rientrare, per Henry ed il sottoscritto, pizzata a casa loro... anche se pagaiamo separati è difficile rinunciare a chiudere la giornata in loro compagnia.
Gran bella giornata, con a tratti un sole caldo primaverile, gran bella compagnia, gran bella serata di fine giornata.
... ad libitum...

venerdì 27 marzo 2015

I Cavalieri dell'Apocalisse...

Ieri sera, presso la piscina coperta di Legnano, si è conclusa la stagione invernale di corsi di rolling e allenamenti di kayak. Grazie al Canoa Club Milano, per i sei mesi invernali è stato possibile approfittare dell'acqua tiepida per mantenersi in forma o per acquisire nuove tecniche.


Come è ormai consuetudine, da anni la stagione si chiude con una partita un po' particolare di canoa polo. Un mix di canoisti fluviali e marini, con in comune, oltre che la passione per il kayak, anche il desiderio di stare in allegra compagnia, si è battuta all'ultimo sangue per avere il diritto di partecipare al brindisi finale al pub.


I partecipanti, divisi in due squadre da 5 giocatori, cercando di bilanciare più le "corporature" che la specialità praticata, si sono dati battaglia con la sola canoa mossa a braccia... ovviamente in campo c'era anche una palla...


Le regole applicate nel gioco si sono istituite durate il gioco stesso, portando questo evento ad assomigliare un po' ad una partita di polo (c'erano le canoe ed i canoisti), un po' ad un incontro di rugbi (con mischie, placcaggi e ammucchiamenti vari), un po' ad uno scontro di lotta greco-romana (con scudi, ostruzioni e sabotaggi vari), un po' ad una gara di apnea (con eliminazione diretta degli avversari per rovesciamento).


A proposito, chi si rovesciava e non riusciva ad eseguire un rolling con le mani, a volte veramente impossibile per mancanza dello spazio necessario, usciva dalla vasca e lasciava il posto ad un altro.


E via così per un'ora e mezza, senza interruzioni, tra una incursione e l'altra, una rete e l'altra, un urlo di esultazione e l'altro, in una piscina che sembrava infestata dai piranha, tanto ribolliva l'acqua.


Sono state segnate tantissime reti, tantissimi tiri sono finiti sulle traverse e sui pali... ma nessuno li ha contati, l'esultazione durava per un solo attimo di sfogo e poi... di nuovo all'attacco... per un'altra vasca... un'altra mischia, un altro attentato all'avversario, un'altra ostruzione, un'altro placcaggio... fino allo sfinimento!


Ma chi ha vinto? Mah, poco importa, l'atmosfera che si era instaurata ha fatto vincere tutti!
Alla fine, stremati, con qualche botta, con qualche ematoma, qualche piccolo taglio, ed il sorriso stampato sulle labbra, super-soddisfatti delle energie spese e del clima cameratesco e goliardico che si era instaurato... tutti a farsi una doccia corroborante.


Sicuramente questo tipo di attività non diventerà mai una specialità olimpica... ma forse è meglio così, finirebbe per perdere il lato giocoso e non darebbe più la stessa soddisfazione...
Una ottima serata finita poi con l'affogarsi in un "piscina" di birre e... grappe...
Scusa fegato... Viva l'amicizia!
... ad libitum...

My last week in England... for the moment!

My experience in North Wales and England is nearly to finish.
I've spent the first week (so far!) in the Trys Morris' house in Deiniolen. As in a mirror game, I'm spending now my last week in the Phil Hadley's house in Dudlye.
I came here for a two days First Aid course (pre-requisite for the Level 3 Coach assessment!), than I went with him to Southampton for a Moderate Water Endorsement assessement day and finally I spent some time visiting England...

This afternoon we will fly together to Barcelona to partecipate in the Pagaia Symposium: it means that an adventure is just finished and a new one is starting! Life is good!


Phil Hadley showing a first aid bandage...
Australian CPR Ezy: very interesting instrument! 
Two penny coin into the rocks... what a lucky man!|
Old Harry Rocks: what a wonderful place!
A perfect line of white sea stacks 'till the Island of Wight!
At some point started snowing and hailing (!!!)
Very special pebbles on the low tide beach at Old Harry Rocks
Woodhenge: historical site with wooden columns built for still unknown reason...
Avebury: the biggest stone circle in the world, 500 years older than Stonehenge!
Thank you so much, Phil, for this bright funny picture!
La mia lunga esperienza in Inghilterra ed in Galles sta ormai volgendo al termine.
Quando sono arrivata in Galles (quanto tempo fa?!?) ho trascorso la prima settimana a Deiniolen, vicino Bangor, nella casa di Trys Morris, una delle migliori insegnanti del regno. Come in un gioco di specchi, ho passato l'ultima settimana a Dudley, vicino Birmingham, nella casa di Phil Hadley, uno dei migliori insegnanti che abbia mai incontrato.
Sono venuta a stare con lui per seguire un corso di due giorni di Primo Soccorso (pre-requisito per l'esame di Level 3 Coach!) e per osservarlo durante una giornata di esame di Moderate Water Endorsement a Southampton.
Poi ho approfittato del tempo libero per visitare un po' i dintorni...
Questo pomeriggio saliremo sullo stesso volo diretto a Barcellona per partecipare al Symposium Pagaia: significa che si è chiusa un'avventura, e che un'altra è già pronta ad iniziare! Life is good!

giovedì 26 marzo 2015

Over 200,000 visits!

Azz... a rincorrere gli eventi ci siamo persi un traguardo importante...
Dopo quasi 6 anni di attività di questo blog abbiamo superato abbondantemente le 200.000 visite, ed arriviamo a superare di poco le 300.000 se aggiungiamo anche quelle dei blog dedicati ai singoli viaggi.
Non sappiamo se nel mondo evanescente di Internet dedicato al kayak da mare questi numeri siano grandi oppure piccoli.
Tuttavia noi lo consideriamo un importante risultato e per questo scriviamo queste poche parole per ringraziarvi tutti.

Grazie dal profondo del cuore per seguirci tanto assiduamente.

Tatiana e Mauro


mercoledì 25 marzo 2015

La possanza della storia...

Ci risiamo, in settimana diversi giorni di tempo discreto ed anche il sole, poi arriva il fine settimana e le previsioni danno burrasche, pioggia e cataclismi vari!

Mauro all'imbarco - Foto di Andrea Bresil
Al venerdì la situazione sembra un po' migliorata e così l'incontro del sabato, promosso sul Lago di Varese da Sullacqua, esce dalle previsioni graziato da una giornata fredda ma almeno senza pioggia.
Purtroppo, per altre incombenze in capo, non posso parteciparvi... ma niente mi impedisce di raggiungere gli altri per una birra ed una pizza in compagnia, in programma per la sera... almeno questo!

Andrea e Henry e la Rocca di Caldè
Durante la riunione conviviale si struttura l'idea, nonostante le pessime previsioni per il giorno dopo, di una pagaiata sul "solito" Lago Maggiore, partendo dal "solito" Cerro di Laveno.
Henry propone di puntare su Caldè, e la proposta viene immediatamente accettata dai pochi che hanno aderito alla proposta.

Il monumento dell'architettura umana e Henry
Sempre durante la cena, un ennesimo controllo dell'ultimo minuto alle previsioni meteo, confermano il tempo pessimo previsto, con piogge continue fino a mezzogiorno... tuttavia la situazione è apparsa nettamente migliorata: il vento sembra sparito e la prevista interruzione della pioggia prima non c'era!
Ci sono sembrate quasi previsioni di bel tempo!

La Rocca di Caldè e Andrea
Forti delle migliori previsioni meteo, alla mattina successiva a Cerro, tra defezioni per vari (ovvi) motivi, i sopravvissuti erano tre: Henry, Andrea ed io.
In effetti la giornata non era delle più stimolanti e la pioggia fitta ed insistente, anche se leggera, non invogliava certo ad entrare in kayak.
Al bar, durante la colazione, rimuginavamo sull'amletico dilemma: andiamo o non andiamo?
E' bastato un rapido pensiero a Tatiana e la decisione è presa: andiamo!

Il tempio dei cormorani e Henry
Storm-cag indossato, iniziamo a scaricare i kayak dall'auto e ad armarli per l'escursione. Incredibilmente il tempo impiegato è stato brevissimo. Chissà, forse la voglia di pagaiare o forse la necessità di toglierci in fretta da quella pioggia insistente e vestirci in maniera più adeguata alle condizioni incombenti, sta di fatto che ci è sembrato un vero miracolo... in un lampo eravamo pronti a salpare.

Andrea e Henry al bar sul lago
Così imbacuccati, chini su noi stessi per salvare un po' il viso, in quell'ambiente ovattato che proprio non predisponeva alla conversazione, ci siamo ritrovati a costeggiare così vicini a riva da toccare a volte con la pagaia qualche scoglio. Ognuno concentrato ad inseguire i propri pensieri. Distratti da questa meditazione solo per il tempo minimo necessario ad immortalare quell'attimo che ci sembrava particolarmente importante... un'atmosfera un po' magica...

Il Sasso Galletto, Henry e Andrea
Quel percorso, ormai fatto e rifatto decine di volte fin dai miei primordi in kayak, in questa particolare situazione, mi sembrava essere nuovo, anche se ben conosciuto.
Ogni caratteristica particolare della costa, di uno spuntone, di una piccola frana, faceva riaffiorare i ricordi della mia storia in kayak, e riprovavo le stesse sensazioni iniziali delle prime pagaiate nella zona... una situazione quasi idilliaca che infondeva un grande piacere, la certezza di essere in sintonia con tutto l'ambiente intorno... come essere in paradiso.

Il Sasso Galletto, Henry e Andrea
E così, l'orrenda semi galleria eretta a protezione della strada costiera mi sembrava un bellissimo monumento dell'architettura umana.
Il mefitico luogo di ritrovo dei cormorani con le piante scarnificate dalle loro escrezioni mi sembrava un tempio di salvaguardia della fauna stanziale.
Le rovine arrugginite e cadenti degli scivoli di carico sulle chiatte degli estratti minerari mi sembrava l'arredo un po' demodè di uno stagionato ed eccentrico bar sul lago.
Il pericolante anche se spettacolare Sasso Galletto mi sembrava un altare eretto a qualche divinità ormai caduta in oblio.

Il Voyager e Mauro - Foto di Andrea Bresil
Da questa particolare stato di sogno ad occhi aperti, molto simile alla trance, mi sono risvegliato in prossimità di Caldè, luogo scelto per lo sbarco e la pausa pranzo.
Intanto aveva smesso di piovere, dando ragione alle ultime previsioni meteo, e la pausa poteva essere un po' più rilassata.
Purtroppo il bar dove pensavamo di scaldarci davanti ad una birra, era chiuso ed aveva affisso il cartello di vendita... un pezzo della mia storia, tappa obbligata da sempre nelle gite in kayak da quelle parti, si sgretolava e restava vivo solo nel ricordo della gentilezza e della disponibilità dei gestori che per tanti anni ci hanno accolto nel locale anche se bagnati e grondanti acqua da tutte le parti... peccato... ma ogni tanto è giusto che ci sia qualche cosa che ci fa riflettere sul fatto che non siamo eterni... dovremmo sempre tenerne conto nelle nostre azioni.

Un altro monumento dell'architettura umana e Andrea
A stare fermi ci si raffredda in fretta e così decidiamo di ripartire appena consumato il nostro spuntino.
Il ritorno, senza pioggia, è stato più simile alle altre pagaiate tra amici, sempre con poche chiacchiere, ma più disponibili a farne se si presentava l'occasione.
Abbiamo ripercorso a ritroso lo stesso tragitto... ma i vari riferimenti incontrati non erano più gli stessi di prima... erano ritornati ad essere i soliti luoghi conosciuti di sempre.

Henry, Andrea, il lago increspato e le nuvole basse
Allo sbarco ci aspettava il brindisi di chiusura giornata al bar ed un incontro ravvicinato con le mascottes di Cerro: Dodo (Boris per noi) e Guendalina, la sua consorte, che vivono liberi ormai da molti anni nella zona. E Boris era anche stranamente socievole... tanto da farsi avvicinare senza dare nelle sue solite escandescenze di vecchio papero bilioso...

Guendalina e Dodo (Boris)
Una giornata particolare da ricordare...
Grazie a Henry e Andrea per averla condivisa, ed anche a Guendalina e Boris...
... ad libitum...

lunedì 23 marzo 2015

The paddle that grew and grew...

"Do you want to go paddling next Sunday?" Asked me Debbie last week.
"Yes, of course!" I immediately answered.
Debbie is the happy owner of the Clogwyn Lodge, she was my wonderful landlady for the last two months and she is a good sea kayaker too. But we dind't had any chance to paddled together since I arrived in Wales so... I was very excited with her plan!
The day after Debbie received a call from her buddy paddler who was inerested in coming with us... so we became three. When we went to the pool session last Monday night, Debbie had a short chat with a friend of her, interested as weel... and we became four paddlers. She probably wrote the message on the Snowdonian Canoe Club forum and... we finally were 15 people on the Abersoch beach yesterday!
Debbie said it was the paddle that grew and gre, I said she was the unconscious leader! The Snowdonian Canoe Club is well known for being a predominatly female club: we were 12 women and just 3 men on the water... what a great company!

Debbie led the briefing with the big group of 12 women and just 3 men...
15 sea kayaks on the sunny beach at the lunch time...
The group playing cricket to warm up before launching to come back...
The big smile of Debbie at the end of the sunny spectacular pladding day...
I won two unexpected lovely prizes as best lodger!!! Thanks sooooooo much, Debbie, I miss you!
"Ti va di uscire in kayak domenica prossima?" mi ha chiesto Debbie la scorsa settimana.
"Ma certo!" ho risposto senza la minima esitazione.
Debbie è la felice proprietaria del cottage dove ho abitato negli ultimi due mesi ed è anche una gran brava canoista. Non abbiamo mai avuto occasione di pagaiare insieme ed io ero particolarmente contenta di poterlo fare prima di lasciare il Galles!
Il giorno dopo Debbie ha ricevuto la telefonata di una cara amica, anche lei felice di uscire in kayak... così siamo diventate tre. Quando lo scorso lunedì siamo andate insieme in piscina per la solita ora serale di rolling, Debbie ha avuto una breve conversazione con un'altra amica... e siamo salite a quattro. E' stata forse lei a scrivere dell'uscita domenicale sul forum dello Snowdonian Canoe Club... e alla fine ieri eravamo 15 kayakers sulla spiaggia di Abersoch!
Lo Snowdonian Canoe Club è famoso per essere un club prevalentemente femminile e non a caso c'erano 12 donne ed appena 3 uomini in mare... un'ottima compagnia!

sabato 21 marzo 2015

Paddling the Stakcs, the Skerries and Bardsey Island!

Three fantastic days paddling for pleasure in such a good company! WOW!
The first days, last Wednesday, I went with Neil McAra and Phil Smiths around North and South Stacks and we enjoied the sunny day, the long lunch break and the rokhopping on the way back...
The second day we become four paddlers as Jan Albin met us at the Cemplyn west car park. We then managed a perfect transit to the Skerries using the cardinal marks on the way on and the Platters islets and the West Mouse island on the way back. Was a slightly foggy day and quite often I had the feeling to paddle on the sky! The relaxed lunch time under the lighthose was really gorgeous!
The third day, yesterday Friday March 20th, we were five, with the Greek Manolis with all of us. We drove south to Aberdaron to paddle around the Bardsey Island. I've never been there before and I was bit thrilling about the crossings with such large tide flows. It was an absolutely amazing trip, exactly at the solar eclipse time, with lots of razorbills flying all around the kayaks, some seals and one porpoise too!
I couldn't ask for a better ending of my long experience here in North Wales!

The man of many talents Neil!
Neil & Phil practising rollings and rescues on the little tidal on South Stack...
They practised sooooo much, 'till the sunset!
The Furlong green buoy just out of Cemlyn Bay on the second day,..
Neil at the South Cardinal Mark...
Platters at low tide with the Skerries on the horizon...
The West Mouse has a white beacon like a master pawn chess piece...
Jan under the solar eclipse yesterday Friday, March 20th...
The square lighthouse on the background of the Bardsey Island...
The best end of three perfect days at the marina cafè in Aberdaron!
Sono stati tre giorni fantastici, trascorsi in ottima compagnia, pagaiando in posti bellissimi! WOW!
Venerdì scorso sono andata con Neil McAra e Phil Smith intorno a North e South Stack: ci siamo scaldati al primo sole primaverile, abbiamo aspettato l'alta marea sugli scogli arrotondati di una caletta accogliente chiamata Abraham's Bosom e ci siamo divertiti un mondo a manovrare nei giardini di roccia che in quel tratto di costa sono tantissimi...
Il secondo giorno siamo diventati quattro appena Jan Albin ci ha raggiunto a Cemlyn Bay. Rotta perfetta sulle Isole Skerries, usando per l'andata l'allineamento con i segnali cardinali, di cui la zona è disseminata perchè ci sono ovunque secche di sabbia, e per il ritorno prima gli scogli affioranti chiamati Platters e poi la pittoresca isoletta di West Mouse. E' stata una giornata di intensa foschia, con una visibilità molto ridotta ed una indefinita linea di giunzione tra mare e cielo: ho pensato più volte che stavo pagaiando in una stanza ovattata! La pausa pranzo vicino al faro è stata davvero eccezionale, con caffè alla moka e pennichella indimenticabile sotto il sole!
Il terzo giorno, ieri, eravamo in cinque, con il greco Manolis che si è aggregato alla compagnia. Abbiamo guidato verso il sud della penisola e ci siamo imbarcati nel paesino di Aberdaron. Non avevo mai pagaiato prima intorno all'isola di Bardsey e ne avevo sempre sentito parlare come di una meta difficile da raggiungere per via delle forti correnti di marea che interessano lo stretto. E' stata una doppia traversata davvero emozionante, con le prue sempre rivolte ad angolo retto rispetto alla meta finale. Abbiamo incontrato un delfino, alcune foche e tantissime gazze marine che hanno preso a volteggiare intorno ai kayak... e ci siamo goduti dal mare lo spettacolo dell'eclissi solare nel momento esatto in cui il sole è diventato una falce di luna in pieno giorno!
Non potevo proprio desiderare di meglio per concludere questa mia lunga esperienza qui in Galles!